Tuesday, February 26, 2013

vv


The wave that rushes out
Your hoped joys
Is exhausted in a breath

- you're all gone

Places remain the same,
Still, slivers of skin,
Are already replaced

- you're all gone

"vv" is the shining detail
I won't get rid of
In this recursive thought,
Not so different,
From the senseless rest.
And wasting time
Makes almost sense:
What I can carry out
From all of this hypophysis,
Seems nothing more than an
Intuition of a moment
Which stood for something good.

Snapping demons tongue in vain:
You, only, are gone.




Wednesday, January 23, 2013

Somewhere in between


Destroying for no reason,
if I'm still here it's hard to say.
I keep no matter what.
The time is the only witness.
Is a downward spiral
- endless.
What remains is mostly liquid.
Halogen clouds bring a little calm
While I slide away.

Tuesday, January 15, 2013

Sunspots

It would be so easy,
but it's now that I'm leaving.
Low soft sound vibrancy
descending through thin air.
An arm girds the waist
as the light rises up.

Won't turn while sleeping.
The headphones shelter
from the static hurricane,
digging me behind you.
And as it went, the piano
vanishes, decoying echoes.

What expected by curves,
blurs, as sunspots climb upon us;
it's a matter of time, and,
will be spoiled by the form
of our thoughts, as unfolding
in the looming morning.




Monday, January 7, 2013

in / ex

Monotonie consuetudinarie,
Si sperdono ora, senza il "controllo",
Negli oblii del tempo racchiusi nel corpo,
Lasciando tracce intangibili.


Tenui reminiscenze degradate,
Si affacciano, esempi di speranza,
donando una molle malinconia:
ipotetiche visioni indubbiamente false.


Turbamenti congenitamente pilotati
Scavano le vene in profondità,
Trascinando i detriti del sangue
Con pulsazioni più serrate.


Ninnoli di occultazioni mnemoniche
Sfasano, in fine, ogni barlume
di flebile realismo assimilato:
- Eccoti, nuovo mito, nascere! -







Yours "afteryou"


Like moths
to light,

they come,
after you.




Novembre Diciannovesimo


La ragazza tace:
la vista sono luci stazionarie.
Intermittenze rosse,
da scheletri d'antenna,
scandiscono il silenzio;
e coni d'intenso giallo
accendono i rovi
- si stagliano -
sul profilo frastagliato,
e nascondono i binari,
rivelati dall'acuto stridio,
la cui sola risonanza
si arrampica per il pendio.

Un fruscio la smuove:
oscilla, nel taglio
dell'ombra in cui siede,
e subito s'acquieta.
Non c'è alcun bisogno di parlare.




Monday, November 19, 2012

Atonal Descending Scale

Suspended point
Increases in the distance
And some kind of chanting
Takes away others.

It could drop
And yet rises more.
No more contacts,
Remote phalanges

The moment is short:
Point of situation reached
Not to avail,
Or any?

Monday, November 12, 2012

Get A Grip


Touching relics -  not to think
And immobility / broken breath.
Tightened rooms,
And foolish desires
For some kind of abduction.
It's all there, still,
But keeps overflowing.

Monday, November 5, 2012

Anio Vetus


Aleggiando tra i suoni
che si sorpassano vicendevolmente,
Portatori di echi appena dimenticati,
Risalgo le correnti e le turbolenze che s'innalzano:

Sudati timori e notti immerse in se stesse, scorrono al disotto,
Dove, ombre cadenti, passi di danza,
Camminano al fianco di arcuazioni assopite,
Tra i rantoli della rotaia e dell'acqua andata.

Ed è un'aberrazione che confonde
Il disagio del corpo, il riflesso liquido dell'oro,
Che si staglia tra le ombre di una stanza,
Con figure di basiliche chinate a salutare la città;

E già esorcizza onomatopee lontane
Poste come un affanno del mondo
Da bocche altrui, soffici e arse dalla polvere
Che si schiudono con cadenze ataviche.

Andare via con ciò che si è portato
Eclissarsi come si è arrivati dai prospetti,
Tornare nei moti nuvolari:
Il resto è mera perdita di tempo.

Thursday, August 23, 2012

Exit Strategies

Stringi al petto aria statica
Pasticciando con la realtà:
Potessi toccare,
Ciò che so essere.

Ma nello slancio, teso
al ritorno del racconto,
Il sorriso/il divano/il corpo leggiadro
Ho dovuto tralasciare.

Ricercando la tensione sottocutanea

Come potrei farti vedere
Attraverso i miei occhi
Ciò che ora posso dire:
"Condividere l'uscita di sicurezza"

Tu non sei li/io non sono qui.
Mani che niente afferrano,
Tracciano l'onda sinusoidale
Della lucidità altalenante:

Ricercando la tensione sottocutanea

"Era il Tre il numero perfetto?"
La distrazione della colpa,
Sospinge nuove dichiarazioni,
Sfuggenti, fuori dalla bocca.

Eccoci, figli, come tutti
E, forse, riconoscenti come tutti
Indaffarati a rincorrere sogni impartiti.
Così influenzato anche io
-Scusami

Wednesday, August 15, 2012

Overture

As above
floating
over trees
like nothing
as tomorrow
as before you.
Overture

Wednesday, August 1, 2012

Present Struggle

Ansietà del riuscire,
- Self improvement -
Fallimento sistematico.
Fuori dalla rete,
Nei Percorsi funzionali,
Casuali nelle scelete,
Armonici nei risultati;
Sono qui ora,
Ed è tornato l'Io.

Abbandonate le spoglie
Di passi lontani,
Mi addentro in dedali
Accusando il peso
Degli echi che si rincorrono;
Soppesando il corpo
Ad ogni movimento,
In bilico su un tracciato
Piatto, eppure senz'orizzonte.

Ne nebbia ne miopia,
Quanto un informe mutare
Precludono gli intenti.
Una paura remota,
Forte degli spazi vuoti
S'insinua nell ossa,
Crepitando nel momento
dell'azione, repentina
Abbatte l'intenzione.






Thursday, February 24, 2011

Tamburi d'Intro

Un flash che annichilisce la notte:
-chi sa perché sempre un ritorno a casa-
Il silenzio non è perdurato
Risucchiato in qualche anfratto

Avevamo delle nuove scarpe
Non un nuovo portamento.
Ma ne bastò un nuovo paio
Per perseguire dell’anima il ratto

Sta volta è il suono della percussione,
Simile alla marcia per la gogna,
Che scatena il ricordo.

S’accosta un accordo
Ed ecco che qualche tacita menzogna
Si mischia all’affezione.

E non è tutto vero
-nemmeno inganno-
Ma già ti volgi al prossimo momento
Che veda un pelle tesa essere percossa.

Friday, October 29, 2010

"Quando si parlava di rimanere soli"

Agogno le tenebre-
Strappato così a lungo
dal caldo buio-
E si procede nelle distorsioni
Al calar del sole,
Fuori le finestre.
E' un recipiente di ceneri
Questa casa,
Stantio il suo sapore.
Il riflesso permane oltre
quanto immaginato,
Così il segreto riecheggia
Da domande risposte in precendeza.
Uccidere le dinemiche
Di giornate di oltreoceano:
E' una medicina come un'altra
Aspettando che la porta si apra.

Sunday, June 6, 2010

Tornare a casa

Quando al calar della vermiglia sera,
Le strade luccicano del colore del sangue
E si volge l'occhio avido e stanco
Oltre le plumbee ombre dei palazzi,
Al cielo acesso che si scorge affacciarsi
In contrasto con gli oscuri agglomerati,
Ascendono i santi tra i vapori rosei,
Guidati dall'antenna sul cornicione;
Che riflette i bagliori del sole cadente
E guarda il grigiore bagnato sotto di se
Farsi man mano più scuro e cupo.

Poco lontano, nell'eco di un cortile,
Un televisore si accende.

Thursday, January 14, 2010

Order

A small point in the black.
Paint spots all around,
As made by a first-time kid.
But is fixing and working.

I wonder what’s so special.

They gave their solutions,
But I wasn’t around.
And that Great design
Seems to me only a scrape.

I wonder what’s so special.

Everything seems very clever,
But, in the evening, the light
Appears as a foolish case...

The reckoning of your formula,
Isn’t it fucking beautiful?
Still you don’t know if
There’s something beyond.

Just a mess with no aim,
Drifting only to offal.
Some drilled container
From which we'll never leave.

I wonder what’s so special.

Everything seems very clever,
But, in the evening, the light
Appears as a foolish case...

Friday, December 4, 2009

On The First Day of Loss [Pt 6]

|| Introduction to Pt6
It not easy... you said.

|| On The First Day Of Loss [Pt 6]

The words that hit,
If you accused, I didn't notice;
Now, they'll never return,
Seem bound
In an inaccessible time;
Have been already mystified.
What happened, is different
I cannot speak
Maybe even you couldn't.
I felt to the ground, down,
Under my feet. So have you,
But when you sought
My footprints, in ditches,
I covered them with pride.



Thursday, November 26, 2009

L'ombre dell'alternativa

Le strade
Che si schiudono
Al mattino
Sotto mille soli
Ci rivelano,
Oh Dolcezza,
Qual'è il cammino
Che non abbiamo intrapreso

Monday, October 19, 2009

Polveriera Elettrica

Due gambe nel buio,
Non raggiungono niente
In questa notte di cristalli.
Il cammino sdruccevole,
Mentre fari come occhi
Vagano sugli asfalti
Irraggiando bianchi fiocchi,
Misto di sale sotto i passi.

E, piccola, tu, la centrale,
Il canale e i lamenti dei gatti,
Quando passammo il ponte,
I miei passi, il tuo orizzonte,
Furono persuasi a cader
Nelle onde, ma con loro,
Ne li avrebbero portati
Ne li avrebbero annegati.

Thursday, September 10, 2009

Menade

Mi fissi oh antica giovane
Dalla marmorea carne di menade.
Una crepa spezza la tua iride
Ed il tuo corpo, saldo, divide;
La bocca satira porge il sorriso
Attraverso polvere e distanza,
Dell'alito caldo del tempo,
Che a me invecchia,
E a te rende più bella.

|| Released with the photo "Menade Of Mine (Painting Time On Your Skin)" on Flickr