Writing some words,
Loosing the world.
Giving pleasure,
Asking for pleasure.
Time goes by
And I feel the sky.
The windows shows
The face of some one
That should not come.
Writing some thoughts,
Loosing in my world.
Giving pleasure,
Looking for pleasure.
The road spinning wide,
The dust in my mind,
Makes me fall into emptiness.
I'm calling you,
Into the bliss of my senses.
I smiled to the city.
I smiled to the ground.
I smiled to the dark,
As we walked into the night.
I smiled to your face.
I smiled for that glance.
I smiled for your grace,
That moved me into the night.
// New Rearranged Version
Sunday, July 13, 2008
Friday, July 11, 2008
Road To Homeless
Same road avery day,
Each time so different.
Colors of grey became
So pink and bright;
When the people took a look,
The sky turned blue.
And the speak of no one
Was the only role.
Each time so different.
Colors of grey became
So pink and bright;
When the people took a look,
The sky turned blue.
And the speak of no one
Was the only role.
|| Published With The Photo "Factory Trip" on Flickr
Erased
Looking to the sky,
Lying on the grass,
I find myself.
Nothing in mind,
On the face just a smile.
Under the sun
I'm going to try
What made you cry.
To understand
How you lived.
I didn't know
I could be like this.
Change side,
You still find yourself low.
I'm still crawling for more
But I'm sure you'll fall apart.
I'm giving all I got,
And It's just a matter of time,
Before I'll be erased.
The blank I see.
Is so full.
I find myself laughing
for visions
that I've never seen.
The time passed
Is not been wasted,
Even if I'll be erased
I'll vanish soon.
You will not.
In some way,
In some end,
Something of me will remain
I didn't know
I could be like this.
Change side,
You still find yourself low.
I'm still crawling for more
But I'm sure you'll fall apart.
I'm giving all I got,
And It's just a matter of time,
Before I'll be erased.
Thursday, July 10, 2008
Due
Potrei, della luce che ti faceva gioco,
Fare lucenti collane che abbaglino:
Piccole gioie che, anche se per poco,
Al collo d’una bambina giovino.
Ma dell’ombra che l’altra avvolgeva,
Potrei tessere un fular che gli animi inabissi:
Placido vanto che, forte, ogni dubbio leva
All’occhio che, sognante, la fissi.
E voi, assieme, come cielo e mare,
L’una nell’altra vi specchiate,
Ed io stupito rimango a guardare,
Voi, che sulla linea dell’orizzonte,
Confondendovi assieme, vi compenetrate
Divenendo un desiderio dalla natura bifronte.
Thursday, June 26, 2008
Quiete prima della notte e del giorno seguente
La luce gialla sporca queste pagine,
Mentre scrivo con mano ferma.
Non c'è niente, assolutamente
Niente, che mi preme il cuore;
Non un turbine non un tremore:
Nulla giunge inaspettatamente.
Chiuso nei vapori d'una terma,
Non temo per esso la ruggine
Mentre scomprare il sole ad oriente.
Mentre scrivo con mano ferma.
Non c'è niente, assolutamente
Niente, che mi preme il cuore;
Non un turbine non un tremore:
Nulla giunge inaspettatamente.
Chiuso nei vapori d'una terma,
Non temo per esso la ruggine
Mentre scomprare il sole ad oriente.
Thursday, June 19, 2008
Sometimes
"Some times I'am the color of the air
Some times It's only after....
Watch the sky moves sideways
And hear...
Some times I feel like a
Some times I'am the color of the air...."
I should I've done
Everything on my soul
To make a different future
From those few pasts.
Lips of persuasion,
I'm the color of the air.
Everything on my soul
To make a different future
From those few pasts.
Lips of persuasion,
I'm the color of the air.
Sunday, June 15, 2008
Occhio della Tempesta
Parte 3
Scenario sublime
Ora specchio di tempesta
Rilegato
In un contorno di foresta
Di palazzi e mura.
Preme l'acqua
Sulla tempia
Sporta da una finestra
Ove mai più siederò.
Scenario sublime
Ora specchio di tempesta
Rilegato
In un contorno di foresta
Di palazzi e mura.
Preme l'acqua
Sulla tempia
Sporta da una finestra
Ove mai più siederò.
Wednesday, June 11, 2008
Al Freddo Ostinato
Vago come in tenebre,
Senza la tutela di un lume,
Nella nube di ricordi,
D’un tempo or celebre.
Il profilo ricercato
Nella coltre fumosa,
Che lento trapasso,
Ostinato rimane velato,
Quasi che, ebro del suo sguardo,
Il mio pensiero vinto,
Dall'anestetizzato gaudio,
Non lo focalizzi nel vago riquadro.
Come cieco barcollo perso
Nelle tenebre tediose
Di questa folta bruma,
Che unisce, in un profilo terso,
Tutte le azioni remote;
Che tramutano così,
Da malinconiche gioie,
A sempre più frammentate note:
… Non odo parole
Che enunciavi liete
Non vedo mura
Che si levavano discoste
Non trovo la pelle
Dal sapore del miele
Non riprovo alcun dolore
Ma l’immagine gelida
D’un intenso candore…
Senza la tutela di un lume,
Nella nube di ricordi,
D’un tempo or celebre.
Il profilo ricercato
Nella coltre fumosa,
Che lento trapasso,
Ostinato rimane velato,
Quasi che, ebro del suo sguardo,
Il mio pensiero vinto,
Dall'anestetizzato gaudio,
Non lo focalizzi nel vago riquadro.
Come cieco barcollo perso
Nelle tenebre tediose
Di questa folta bruma,
Che unisce, in un profilo terso,
Tutte le azioni remote;
Che tramutano così,
Da malinconiche gioie,
A sempre più frammentate note:
… Non odo parole
Che enunciavi liete
Non vedo mura
Che si levavano discoste
Non trovo la pelle
Dal sapore del miele
Non riprovo alcun dolore
Ma l’immagine gelida
D’un intenso candore…
Sunday, June 8, 2008
Thursday, June 5, 2008
Adieu Sous Une Basilique
L’ultimo spiro,
Dai polmoni, freddo, scaturito,
Si perde in un cielo prismico.
Vola il pensiero, dentro iridi dilatate
Dall’ennesimo siero, ma resiste
Ancora criptica
La domanda persa:
-Perché?-
Come risposta un lamento
E calda acqua, dagli occhi,
Come un rivo lento.
Dai polmoni, freddo, scaturito,
Si perde in un cielo prismico.
Vola il pensiero, dentro iridi dilatate
Dall’ennesimo siero, ma resiste
Ancora criptica
La domanda persa:
-Perché?-
Come risposta un lamento
E calda acqua, dagli occhi,
Come un rivo lento.
Wednesday, June 4, 2008
Telefonino Random [English Version]
Apathy in the streets and in the houses.
Naked in front of blank screens,
Fearing for blank planets
I find myself without my icon.
I’ll show you the world where I live.
You’ll joy my joy without color and taste.
I’ll entrust my body in your hands:
Free it from the cables.
Then, maybe, my words
Will know how to talk to you.
Come in this apathy let her take you.
We’ll going to fall asleep blessed.
We’ll going to fall asleep blessed.
|| Italian Version Posted on 23 | 03 | 08
Monday, June 2, 2008
Al mattino (Sarto)
Vedo l'uomo fuori dall'aria
Seduto e così assorto.
Turpidi i pensieri, riflessi negli occhi;
Scarlatto il mantello.
Sembra l'araldo della gioia
E'l mattino diverso e distorto
Risulta con le tue mani nei tuoi fogli
Un richiamo fratello.
Seduto e così assorto.
Turpidi i pensieri, riflessi negli occhi;
Scarlatto il mantello.
Sembra l'araldo della gioia
E'l mattino diverso e distorto
Risulta con le tue mani nei tuoi fogli
Un richiamo fratello.
Friday, May 23, 2008
Occhio della Tempesta
Parte 1
Sprazzo d'azzuro
Baleno nel bianco
Attimo sfugevole,
Statico incanto.
Inorno,
Sta nebuloso
L'infinito sipario,
Soffice e terribile,
E buio
E serrato
Sul paesaggio bagnato.
Parte 2
Circolo, da un fascio
Illuminato.
Lontano,
La nube, col cielo
In contrasto,
Lascia prendere fiato.
Illude.
Torna all'assalto
E il buio
Ricopre ciò che per poco
Fu assolato.
Sprazzo d'azzuro
Baleno nel bianco
Attimo sfugevole,
Statico incanto.
Inorno,
Sta nebuloso
L'infinito sipario,
Soffice e terribile,
E buio
E serrato
Sul paesaggio bagnato.
Parte 2
Circolo, da un fascio
Illuminato.
Lontano,
La nube, col cielo
In contrasto,
Lascia prendere fiato.
Illude.
Torna all'assalto
E il buio
Ricopre ciò che per poco
Fu assolato.
Titolo originale "Prendere Fiato"
Friday, May 16, 2008
Nostalgia
Arrivano i mostri
A popolare le tenebre,
Quando soffio via la luce,
A sussurare follie.
I fantasmi risorgono,
Cingendomi, per farmi ricordare,
Mentre cerco il sonno,
Che con un sogno
Possa il pensiero obliare.
A popolare le tenebre,
Quando soffio via la luce,
A sussurare follie.
I fantasmi risorgono,
Cingendomi, per farmi ricordare,
Mentre cerco il sonno,
Che con un sogno
Possa il pensiero obliare.
Tuesday, May 13, 2008
Spider
The spider waits
For you to come.
He's still as wind,
He'll keep you safe,
In his glorious net.
You will be protect,
He will lull you, untill
The sleep will come.
Close your eyes,
Abandon your body,
Eight times as his paws.
Offer him your vein,
And then in the web,
Lay.
For you to come.
He's still as wind,
He'll keep you safe,
In his glorious net.
You will be protect,
He will lull you, untill
The sleep will come.
Close your eyes,
Abandon your body,
Eight times as his paws.
Offer him your vein,
And then in the web,
Lay.
Saturday, May 10, 2008
Dust
Time passes
And I keep closing up.
Time passes
And I keep growing.
Tomorrow is gone Already.
I’ve looked for help.
Without luck.
I was left.
I’ve stepped out of the shadow
With a dream in my head.
I went to the lovers and ask them how.
And walked up to the bright spaces.
[As they say]
My skin gets tired
While waiting.
I’ve wanted more.
Without luck.
I breathed.
I’ve been too gentle with all.
Your voice through the ground
Made me want to break down.
Where’s your breathe?
And goes away,
Our time.
New
Will come.
I crawled.
There’s dirt on this pat.
Don’t come over here.
You found another way.
I’m happy, now I’m free.
Sweet air.
Impossible to have.
Shadows of trees I never had.
All this dust.
Is making me cleaner.
All this dust.
Makes me cleaner.
All this dust.
Is making me cleaner
All this dust
Makes me cleaner.
Thursday, May 8, 2008
Train Station Moonlight
Moviments during the night
The train moving slow.
Smoke trough the engine.
Little noise, and people rushing
On the stairs.
Lights impressed on my retina
Shine like thousands stars,
Captured by this ceiling,
So ceased to fly.
The train moving slow.
Smoke trough the engine.
Little noise, and people rushing
On the stairs.
Lights impressed on my retina
Shine like thousands stars,
Captured by this ceiling,
So ceased to fly.
|| Published With The Photo "Train Station Moonlight" on Flickr
Wednesday, May 7, 2008
Fango
Versa fango come miele
Lungo la gola arsa.
Inganna ogni senso
Eclissando il demone
Dietro i pesanti tendaggi
Che oscureranno l'iride
Alucinata e straniata.
Taglia con l'accuminata
Lama il polso che così ride
Quali fossero carezze o massaggi.
Disperdendo il tepore,
Torna ad essere terso;
Distante dall'immensa farsa
Da cui s'attinge solo fiele.
Lungo la gola arsa.
Inganna ogni senso
Eclissando il demone
Dietro i pesanti tendaggi
Che oscureranno l'iride
Alucinata e straniata.
Taglia con l'accuminata
Lama il polso che così ride
Quali fossero carezze o massaggi.
Disperdendo il tepore,
Torna ad essere terso;
Distante dall'immensa farsa
Da cui s'attinge solo fiele.
Monday, May 5, 2008
Noia
La noia assale furiosa le viscere,
Le scuote e mi ferisce.
Trema la mano al pensiero di uccidere.
Piano anche lo stimolo perisce.
Vieni, ragazza, posati sul corpo mio,
Accompagnami in questo viaggio
Che perdura nella notte, rivelando Dio
Di cui, ora, non vedo che il miraggio.
Andiamocene in una lontana altura,
Sovrastiamo i nostri nomi, lasciamoli morire:
Riveleremo questa subdola natura.
Lasciami sul tuo grembo, beato, dormire.
Ancora ti catturo nel mio gioco:
Sono lo scrivano delle tue voglie.
Potresti essere l'ennesimo balocco,
O del diavolo la splendida moglie.
Le scuote e mi ferisce.
Trema la mano al pensiero di uccidere.
Piano anche lo stimolo perisce.
Vieni, ragazza, posati sul corpo mio,
Accompagnami in questo viaggio
Che perdura nella notte, rivelando Dio
Di cui, ora, non vedo che il miraggio.
Andiamocene in una lontana altura,
Sovrastiamo i nostri nomi, lasciamoli morire:
Riveleremo questa subdola natura.
Lasciami sul tuo grembo, beato, dormire.
Ancora ti catturo nel mio gioco:
Sono lo scrivano delle tue voglie.
Potresti essere l'ennesimo balocco,
O del diavolo la splendida moglie.
Sunday, May 4, 2008
Bus
Seduta, lo sguardo tristo,
Il mondo che scorre veloce
Lungo i tuoi fianchi,
Ti ergi come un Cristo
Da quel vorticoso turbamento
Di luce e di gente, quali
Colonne smosse dal vento.
Risplendono i tuoi profili bianchi,
Fuoriescono dal suono grigio
E giungono a salvarmi
Da un incubo di anonimità.
Ma è il momento a ingannarmi:
Si spalancano le porte
E sono nuovamente disceso,
Caduto. Ancora una volta
Questo terreno mi ha, arreso.
E sveglio, mi chiedo chi ancora,
Col solo sguardo, tirarmi fuori potrà.
Il mondo che scorre veloce
Lungo i tuoi fianchi,
Ti ergi come un Cristo
Da quel vorticoso turbamento
Di luce e di gente, quali
Colonne smosse dal vento.
Risplendono i tuoi profili bianchi,
Fuoriescono dal suono grigio
E giungono a salvarmi
Da un incubo di anonimità.
Ma è il momento a ingannarmi:
Si spalancano le porte
E sono nuovamente disceso,
Caduto. Ancora una volta
Questo terreno mi ha, arreso.
E sveglio, mi chiedo chi ancora,
Col solo sguardo, tirarmi fuori potrà.
Subscribe to:
Posts (Atom)